Nato all’interno della RAI nel 1968, il Settore “Ricerca e Sperimentazione Programmi” si orientò, fin dai suoi primi passi, verso ambiti per lo più inediti per l’Azienda. Accanto ai prototipi di programmi, agli esperimenti sul linguaggio e sulle nuove tecnologie, avviò e realizzò una serie di inchieste nei campi più disparati.
Nel corso degli anni Settanta, alcuni gruppi di ricerca e documentazione socio-antropologica trovarono nella “Ricerca e Sperimentazione Programmi” un interlocutore ideale, realizzando una serie di inchieste filmate che, per criteri e tecniche adottati, ben si distinguevano rispetto al prodotto “medio” televisivo.
La storia dei rapporti tra ricerca sociale e produzione televisiva è stata, non solo in Italia, essenzialmente quella del contrasto, ancora oggi in gran parte irrisolto (irrisolvibile?), tra le necessità di analisi ed interpretazione del reale - che caratterizzano le discipline socio-etno-antropologiche - e le esigenze di informazione ed intrattenimento - che informano la maggior parte dei prodotti televisivi.
A partire dallo studio delle produzioni che costituiscono l’oggetto del volume, forse quella stessa storia può essere oggi in parte riletta (riscritta) come la storia dei tentativi più o meno riusciti di sanare questo contrasto, come il resoconto di quelle iniziative tese a delineare uno spazio comune tra due mondi così (solo apparentemente) distanti tra loro.