Lo studio si incentra sullo specifico problema di stabilire, nel silenzio della legge, la sorte del contratto di comodato in caso di morte del comodante in costanza del rapporto. Anche sulla scorta dei dati offerti sul punto dalla storia e dalla comparazione, viene motivatamente affermata l'applicabilità del generale principio di trasmissibilità agli eredi dei rapporti giuridici patrimoniali già facenti capo al defunto anche alla luce della inidoneità dell'intuitus personae, nel caso di specie, ad impedire il subingresso degli eredi del comodante nel rapporto di comodato.