Il waterfront delle città marittimo-portuali è un “luogo” simbolo, un’area geografica densa di stratificazioni culturali, d’intrecci relazionali e di risorse. Proprio le grandi potenzialità di questi spazi fluidi, interfaccia tra terra e mare, ne fanno un campo privilegiato di ricerca per riflettere sul futuro delle città e sperimentare percorsi sostenibili di rigenerazione urbana. Il presente studio mostra, attraverso l’analisi di uno specifico caso di studio, il contributo che l’approccio geografico può offrire alla riflessione sul tema in termini di conoscenza contestuale delle aree oggetto di intervento e individuazione delle risorse e dei bisogni locali.