Durante il lungo periodo trascorso in Carnia, pre Antoni Beline ha descritto personaggi e vicende che poi, a distanza di tempo, ha ripensato e nuovamente narrato, sempre apportando variazioni di qualche peso nella redazione più recente. Il contributo esamina un caso specifico (la storia del mut di Rualp), mettendo in luce come nella scrittura più antica sia forte la presenza di espressioni e di parole tipiche della cultura carnica; le successive redazioni sono prive di tali specificità lessicali, ma acquisiscono nuove peculiarità espressive. Il contributo cerca inoltre di chiarire significato e finalità di tali ri-scritture.