Il contributo focalizza l’importanza delle reintegre e degli atlanti
tratturali prodotti presso la Dogana di Foggia, dal XVII al XIX secolo,
per l’analisi della rete tratturale e dei paesaggi tipici della transumanza.
Infatti, tramite lo studio delle carte, elaborate tra XVIII e XIX
secolo e dedicate al Pescasseroli-Candela, si mostra come venissero
rappresentati il paesaggio tratturale e la relazione di quest’ultimo
con la trama territoriale. Inoltre, è utile la comparazione cartografica
per conoscere i cambiamenti che intercorrono tra XVIII e XIX secolo,
in modo particolare nell’analisi della relazione che si instaura tra il
percorso tratturale e lo sviluppo urbano di Isernia. Il caso di studio è
così emblematico da palesare quanto il patrimonio tratturale sia significativo
per riscoprire paesaggi sbiaditi dal tempo e per focalizzare
le tecniche utilizzate per la loro rappresentazione, al punto da imporsi
come bene culturale. In ultimo, si chiarisce anche la relazione
tra la cartografia storica tratturale e la cartografia digitale.