Attraverso l’esame dei reperti murari esistenti, di nuovi dati emersi con la presente ricerca e dei materiali documentari, in particolare quelli sui restauri compiuti nel corso dei primi decenni del Novecento, è stato affrontato il problema della fisionomia architettonica della chiesa di San Zaccaria precedente l’edificio rinascimentale e sono state delineate, per quanto attualmente possibile, vicende costruttive e assetto dello spazio liturgico. Non hanno trovato conferma le ipotesi circa la presenza di possibili resti della chiesa originaria del IX secolo, mentre l’analisi comparativa di strutture e sculture architettoniche superstiti, collocate nel contesto dell’architettura medievale lagunare e della terraferma, hanno avvalorato la convinzione che le parti più antiche della chiesa di San Zaccaria a oggi note appartengano a una ricostruzione integrale dell’edificio susseguente il secondo incendio di Venezia del 1106.