Cosa significa “fare giustizia”? Che cosa ci si aspetta da chi ha fatto del male? Che cosa desiderano le persone che sono state ferite o offese? Come può farsi presente una comunità nell’accompagnare il cambiamento “dentro” di chi, per gravità delle sue azioni, sconta una pena dentro o fuori dal carcere? Nello stand è stato proposto ai visitatori un breve itinerario interattivo per incontrare storie di ingiustizia che hanno trovato soluzioni innovative e generative, offrendo l’opportunità di partecipare, con la propria opinione e le proprie impressioni, alla ricerca sulla Giustizia Riparativa sviluppata dall’Ateneo. La postazione ha offerto anche informazioni sui percorsi di reintegrazione sociale attivati dall’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Eterna e sulle iniziative dell’Hub di Giustizia di Comunità di Trieste, attività finanziata da Cassa delle Ammende e dalla Regione FVG – Direzione centrale salute politiche sociali e disabilità, ospitato nei locali dell’Ateneo di via Montfort.