Lo scopo di questo lavoro è lo studio delle trasformazioni di un territorio che, nel corso di duecento anni, è passato da avere una connotazione fortemente naturale ad essere intensamente frammentato a causa della intensa antropizzazione. Fino ai primi decenni del ’900, canali, boschi e pascoli connotavano il paesaggio della Pianura Pontina; in pochi decenni, le bonifiche integrali degli anni ’30 e la consecutiva nascita di agglomerati urbani hanno stravolto completamente il territorio. Oggi alla crescita esponenziale del tessuto edilizio si è affiancata un’agricoltura di tipo intensivo e lo sviluppo di un apparato industriale lungo le principali arterie viarie.
Per la ricostruzione dell’uso del suolo di una parte della Pianura Pontina sono state utilizzate tre fonti eterogenee e diacroniche (cartografia storica ottocentesca, foto aeree di metà ’900 e dati attuali ricavati da immagini satellitari) che, opportunamente elaborate attraverso i GIS, sono servite per produrre cartografie digitali con differenti livelli di dettaglio. In quest’ottica, i GIS si dimostrano imprescindibili strumenti per l’indagine geostorica perché permettono di effettuare analisi multitemporali di tipo qualitativo e quantitativo analizzando i cambiamenti avvenuti in un determinato territorio.