La norma volta ad agevolare ai fini del tributo sulle successioni e donazioni le trasmissioni d’impresa in ambito familiare, che inizialmente era stata riservata ai discendenti - ma non al coniuge - del dante causa, sollevava un delicato problema di costituzionalità nel diverso trattamento riservato ai membri della famiglia. La Corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi sul punto, con sentenza n. 120/2020, ha escluso che il legislatore avesse ecceduto nell’uso della discrezionalità ad esso spettante e violato il principio di uguaglianza tributaria e l’art. 29 Cost. sul favor familiae, con argomentazioni che, tuttavia, non sembrano del tutto persuasive.