Giorgio Bassani e Giuseppe Raimondi furono legati da sincera stima e amicizia, ispirate al riserbo, naturale in entrambi, e cementate dalla frequentazione diretta, negli anni degli studi universitari del ferrarese e, nel secondo dopoguerra, da forme replicate di cortesia: omaggi, proposte di lavoro e collaborazione, richieste di consulenze nel campo dell’arte. Di tutto ciò è testimonianza la loro corrispondenza, consultabile oggi per la sola parte di Bassani, essendo quella di Raimondi (a parte alcune minute) conservata presso gli eredi tra le carte dello scrittore ferrarese. Le lettere sono testimonianza preziosa, in particolare, per l'ideazione e la stesura, da parte di Bassani, delle storie ferraresi, in cui giocarono le suggestioni di alcuni racconti di materia estense di Raimondi.