Il contributo prende le mosse da una recente pronuncia della Corte di giustizia dell’UE, chiamata ad affrontare la questione relativa alla possibilità di fondare l’iscrizione pubblicitaria su un certificato successorio europeo (CSE), il quale si limiti ad individuare il successore, senza specificare i cespiti ereditari. La vicenda sottoposta all’attenzione della Corte offre l’occasione per svolgere qualche breve riflessione sulla disciplina della certificazione uniforme.