Il 3 ottobre 2017 il Senato del Parlamento italiano ha approvato il disegno di legge per
il riconoscimento della LIS, la Lingua Italiana dei Segni1: il disegno di legge è ora al vaglio
della Camera dei deputati. Attualmente, gli unici stati europei che ancora non riconoscono la
propria lingua dei segni nazionale sono l’Italia e il Lussemburgo, nonostante il parlamento
europeo si sia pronunciato a favore del riconoscimento delle lingue dei segni nazionali fin
dal 1998, ribadendo questa posizione nel 20162. Una delle obiezioni mosse contro il
riconoscimento della LIS si basa sull’argomentazione che sarebbe una lingua “povera” di
lessico, costretta a un rapporto di sudditanza rispetto alla lingua italiana, di cui sarebbe solo
una manifestazione visivo gestuale inficiata da regionalismi e localismi. Pochi segni dunque,
e quei pochi sono formulati in modo diverso a Trieste e a Palermo...