Pubblicata a Mantova nel 1545 e rappresentata probabilmente a Treviso nei medesimi anni, La Zingana del rodigino Gigio Artemio Giancarli costituisce uno dei più originali esempi di teatro rinascimentale sia per il riutilizzo dei modelli classici sia sul piano della sperimentazione linguistica. Nel contesto veneto, in cui si inseriscono nomi fondamentali per la storia del teatro italiano, quali Angelo Beolco o Andrea Calmo, spicca la personalità del Giancarli, di cui restano due commedie, La Capraria e La Zingana.