I codici fondamentali del corpus di elegie di Albio Tibullo recano in apertura un’anonima Vita del poeta che funge da accessus alla raccolta intera. Secondo alcuni si tratterebbe di un testo di origine medievale, privo di valore documentario; secondo altri, all’opposto, di una reliquia preziosa del De poetis di Svetonio. Il contributo esamina il carattere di tale biografia, ne considera le modalità di trasmissione, rileva i modi con i quali essa è stata progressivamente interpolata e accresciuta, senza tuttavia che ne venisse completamente oscurato o smarrito l’originario carattere.