Il contributo esamina la corrispondenza intercorsa tra Francesco e Daniele Florio da un canto, e il loro padre Sebastiano dall’altro. Essa è cronologicamente compresa tra il febbraio e il marzo 1734 e fu occasionata da un viaggio intrapreso dai due fratelli, i quali, partiti da Udine, raggiunsero Vienna. Francesco avrebbe dovuto svolgervi un delicato compito presso la Corte imperiale a favore del Capitolo di Aquileia, a cui apparteneva. Daniele lo accompagnava piuttosto con la prospettiva di conoscere la città e la società viennese. Le originali missive sono custodite in ASU, Fondo Florio, II, 181.4. Esse testimoniano non solo della missione diplomatica di cui era incaricato Francesco, ma anche degli interessi culturali di Daniele, il quale descrive al padre gli eventi cui ebbe occasione di partecipare, nonché le sue visite a importanti luoghi della capitale asburgica, tra cui la biblioteca di Eugenio di Savoia, la pinacoteca di Giovanni Adamo I Andrea del Liechtenstein, il giardino e il Palazzo del Belvedere dello stesso Principe Eugenio.