Traduzione critica del manuale di cucina sovietica «Il libro del cibo gustoso e salutare» del 1939, dove oltre a una scelta delle ricette più significative seguendo criteri geografici, nell'introduzione viene messo in luce il rapporto degli scrittori sovietici degli anni 30 con le politiche staliniste, chiamati a collaborare per dare corpo alla massima di Stalin di dare al popolo una vita agiata e culturale.