Piero Gigli, alias Jamar 14 (1897-1987), sodale di Marinetti, frequentatore a Milano,
Firenze e Bologna di salotti e caffè letterari decisivi per le sorti della nostra letteratura,
ha attraversato con la sua poliedrica attività tutto il Novecento. Anche dopo
il rientro al paese natio, continuò a mantenere molti dei contatti di un tempo,
senza mai abbandonare l’interesse per la scrittura. Se un importante convegno a
lui dedicato (Finale Emilia, dicembre 1998) ha già modifi cato il bilancio critico sullo
scrittore e sull’artista e fatto conoscere diversi inediti, il suo ricco archivio, oggi
gestito dal nipote, conserva altro materiale di grande rilievo: lettere dei corrispondenti,
progetti rimasti incompiuti e pagine di memorie. Il presente volume (che
attinge tanto a questo importante collettore quanto agli archivi dei corrispondenti
di Gigli) consente di approfondire la conoscenza dell’attività di questo notevole
rappresentante della nostra storia letteraria e artistica.