Opzioni
Futuri galleggianti. Ripensare le relazioni tra acqua, energia e lavoro attraverso l’idrologia culturale. Floating futures. Rethinking the relationships between water, energy, and labour through cultural hydrology
Matteo D'Ambros
•
Stefano Tornieri
2025
Periodico
AGATHÓN
Abstract
In an era marked by rapid advances in energy, climate, and global inequality, Loktak Lake in the State of Manipur (India) exemplifies the delicate balance between water governance and energy systems, as well as between local productive and dwelling practices. This study explores how adapting traditional practices in water landscapes can guide design configurations of sustainable amphibious ecosystems, proposing the ‘Loktak model’ as a post-growth paradigm. The Lake’s ecological uniqueness stems from its floating biomass islands and a seasonal economy rooted in fishing and agriculture. Despite the construction of imposed infrastructures such as the Ithai Dam – which disrupted natural regimes and caused environmental harm – local communities have responded with adaptive measures, notably in regenerating the floating is lands known as Athapum Phumdi. Through multi-scalar mappings and socio-spatial analyses, the Lake is revealed as a hydro-cultural landscape where ‘floating circularity’ orchestrates hybrid infrastructures, water, energy, and labour. In this light, Loktak serves as a natural regulatory mechanism capable of inspiring projects in other amphibious settings and of guiding, in an unprecedented manner, a new approach within territorial studies.
Nell’epoca delle grandi accelerazioni energetiche, climatiche e delle disuguaglianze globali, il Lago Loktak nello Stato di Manipur (India) rappresenta un caso emblematico per esplorare equilibri tra governance idrica e regimi energetici, tra pratiche produttive e abitative locali. Il contributo indaga come l’adattamento di pratiche tradizionali nei paesaggi d’acqua possa guidare configurazioni progettuali per la sostenibilità degli ecosistemi anfibi e propone il ‘modello Loktak’ come paradigma ‘post-crescita’. L’unicità ecologica del Lago risiede nelle sue isole galleggianti di biomassa e in un’economia stagionale basata su pesca e agricoltura. Il caso è emblematico in quanto, nonostante siano state realizzate diverse infrastrutture imposte come la Diga di Ithai che hanno alterato i regimi naturali causando degrado ambientale, le comunità locali hanno risposto, in modo adattivo, rigenerando le isole galleggianti, le cosiddette Athapum Phumdi. Attraverso mappature multiscalari e letture socio-spaziali, il Lago emerge come paesaggio idro-culturale in cui la ‘circolarità galleggiante’ orienta infrastrutture ibride, acqua, energia e lavoro. In tale ottica il Loktak è visto come dispositivo regolativo naturale, capace di ispirare progetti in altri contesti anfibi e di orientare in chiave inedita una riflessione nel campo degli studi sul territorio.
Diritti
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