Il canonico triestino Vincenzo Scussa fu, assieme al frate Ireneo della Croce, il principale storico seicentesco della città di Trieste. E' stato preso in esame il manoscritto della sua opera storica ( mentre gli studiosi più recenti si erano basati esclusivamente sulla edizione ottocentesca); l'analisi ha rivelato, attraverso lo studio di correzioni e pentimenti, che lo Scussa dovette trovare un compromesso fra le aspirazioni autonomistiche triestine e la sovranità degli Asburgo, più rigidamente affermata nel corso del '600.