Opzioni
Qualità e sicurezza nella filiera del prosciutto
AUTORI VARI
•
Piasentier E
•
Piasentier, Edi
2009
Abstract
La fi liera suinicola italiana destinata alle produzioni DOP, costituita fi n dai primi
anni novanta, interessa in misura rilevante anche la produzione tipica regionale
di qualità, come quella dei prosciutti di San Daniele DOP e di Sauris IGP, e nu-
merose altre produzioni industriali e artigianali tipiche che offrono un’immagine
di prestigio della nostra terra. In particolare anche gli allevamenti di suini rico-
nosciuti ai fi ni della DOP ubicati nella regione forniscono la materia prima per il
prosciutto e numerosi altri prodotti tipici a base di carne, che arricchiscono la
produzione alimentare del Friuli Venezia Giulia.
Il progetto Innovazione e ottimizzazione nella fi liera del prosciutto crudo
tipico si propone di sviluppare un’attività di ricerca applicata, volta ad acquisire
nuove conoscenze e rispondere alle esigenze dell’intera fi liera produttiva del
prosciutto DOP e IGP. L’attività di ricerca è indirizzata a rafforzare la compe-
titività del sistema produttivo territoriale, attraverso il miglioramento continuo:
nell’utilizzo della tecnologia e dell’innovazione, nella struttura dei siti produttivi,
nella formazione delle risorse umane, nella gestione dell’impatto ambientale.
L’attuazione del progetto è a cura di un gruppo di lavoro interdisciplinare, ap-
positamente costituito, formato da otto unità di ricerca di tre dipartimenti del-
l’Ateneo friulano, con competenze che interessano in modo complementare i
diversi aspetti della fi liera di produzione del prosciutto, con la collaborazione
del Consorzio del prosciutto di San Daniele, del Parco Agro-Alimentare di San
Daniele e dell’Istituto Nord Est Qualità (INEQ).
Il progetto pluriennale, organizzato in tre fasi, è fi nanziato dalla Regione Friuli
Venezia Giulia nell’ambito dell’art. 23 della Legge Regionale n. 26 del 2005 in
materia di innovazione, con il co-fi nanziamento dei quattro partner.
Il volume “Qualità e sicurezza nella fi liera del prosciutto” accoglie diciassette
contributi presentati durante i due convegni organizzati nel 2007 e nel 2009 per
divulgare i risultati delle prime due fasi del progetto. L’insieme degli interventi
può essere esaminato consultando il portale del progetto, www.Prosciuttoan-
dscience.it, dove è stato raccolto il materiale utilizzato dai relatori per svolgere
le presentazioni.
Come il lettore avrà modo di apprezzare, il volume riporta anche i risultati di al-
cune ricerche riguardanti la fi liera del prosciutto DOP, non effettuate nell’ambito
del progetto sull’innovazione. In effetti, i due convegni hanno offerto l’occasione
per un confronto con altri ricercatori, professionisti e operatori del comparto
produttivo, che hanno arricchito, con il loro contributo e la loro esperienza, gli
argomenti trattati e i contenuti della discussione. L’ampiezza della partecipa-
zione può essere direttamente valutata consultando l’elenco degli autori delle
relazioni, riportata alla fi ne degli Atti.
Sono stati esaminati molti aspetti della complessa fi liera italiana della DOP che
dall’allevamento del suino porta il prosciutto sulla tavola del consumatore, del
quale è stata considerata anche la percezione nei confronti di questo peculiare
prodotto tutelato, che assicura tipicità e tradizione per mezzo di standard qua-
litativi tra i più elevati della produzione agro-alimentare. Scorrendo l’indice dei titoli si possono ripercorrere le tappe del processo produttivo, attraverso l’esa-
me di vari punti critici e la proposta di tecnologie innovative per il loro controllo.
Leggendo gli Atti, si può apprezzare la natura composita del concetto di qualità
applicato a un prodotto di origine animale. Sostenibilità ambientale, alimenta-
zione, genetica e benessere animale diventano criteri concreti e parametri di
valutazione che interagiscono, integrano e spesso chiariscono quelli che tradi-
zionalmente vengono associati al termine qualità: controllo del processo tecno-
logico, proprietà nutrizionali, sviluppo del fl avour, evoluzione della texture.
Il contenuto delle relazioni è diverso: scientifi co, tecnico e tecnologico; perché
rifl ette il livello delle conoscenze e delle competenze sugli specifi ci aspetti con-
siderati. Tutti i contributi, comunque, si collocano lungo un percorso fi nalizzato
al trasferimento tecnologico, con un taglio divulgativo che non trascura il rigore
nella descrizione dei metodi sperimentali.
Con il completamento delle attività previste nella terza fase, potranno essere
meglio defi niti e concretizzati gli aspetti applicativi e di trasferimento tecnolo-
gico che sono il fondamento del progetto, per concorrere al progresso tecnico
ed economico dell’industria del prosciutto DOP ed IGP e della fi liera agro-in-
dustriale.
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