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Opzioni

Forme di welfare e dotazione di servizi, un’eredità in continua evoluzione

Elena Marchigiani
•
Paola Savoldi
•
Maria Chiara Tosi
•
Camilla Perrone
2023
  • book part

Abstract
Nel nostro paese, a fronte della consapevolezza di operare in una prospettiva di rigenerazione degli insediamenti esistenti, il progetto della dotazione di attrezzature e servizi collettivi e il programma delle azioni di welfare che ne supportano il funzionamento e l’uso costituiscono ancora un pilastro del sistema di strumenti urbanistici e politiche urbane che regolano le trasformazioni territoriali. Si tratta di una delle espressioni più concrete dell’affermazione dell’interesse generale rispetto a quello dei singoli individui, laddove l’efficacia delle pratiche di governo del territorio si misura proprio nella capacità di gestire e controbilanciare valori pubblici e privati. Tuttavia, nella pratica contemporanea del fare città e urbanistica queste dichiarazioni, apparentemente scontate, non lo sono affatto. Due situazioni appaiono sempre più spesso inconciliabili: da un lato, l’impiego esclusivo e il consumo di spazi e risorse non rinnovabili (come il suolo, l’aria, l’acqua, la biodiversità) da parte di singoli individui; dall’altro, l’interesse generale che dovrebbe orientare un uso equo e inclusivo, rispettoso e sostenibile dei medesimi spazi e risorse. Lo stesso interesse generale – pur a fronte dei ricorrenti appelli a un suo esercizio più forte e deciso espressi dalle agende internazionali e nazionali per una just transition – stenta ad acquistare materialità e operatività, venendo di frequente associato a una vaga idea di qualità ambientale. Non meno problematica è l’accezione stessa di “generalità”: se e come siamo infatti in grado di costruire la città accogliente e inclusiva che il pluralismo della realtà contemporanea richiede (Pasqui, 2018)? Una città aperta alle tante e crescenti sfumature di bisogni può essere ancora informata da principi universalistici, come quelli alla base degli standard urbanistici che il decreto interministeriale 1444/1968 ha ratificato, e dei cui importanti lasciti si è tornati a discutere in occasione del suo cinquantenario ? È a partire da tali domande e questioni che il testo si interroga sulla tenuta, ma soprattutto sulle possibili evoluzioni di progetti e politiche tesi ad assicurare forme di welfare e dotazioni di servizi più efficaci e pertinenti rispetto alle condizioni – fragili, sbilanciate e in mutamento – delle nostre città e territori . Condizioni e squilibri spaziali, sociali ed economici preesistenti alla pandemia, ma che gli impatti della crisi sanitaria (e ora di quelle climatica, ambientale ed energetica) hanno reso ancora più critici.
Archivio
https://hdl.handle.net/11368/3050658
http://www.planum.bedita.net/atti-della-xxiv-conferenza-nazionale-siu-volume-sei-perrone-marchigiani-savoldi-tosi
Diritti
open access
license:creative commons
license uri:http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/
FVG url
https://arts.units.it/bitstream/11368/3050658/1/Totale.pdf
Soggetti
  • Standard urbanistici

  • progettazione urbanis...

  • diritto alla città

  • inclusione

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