Il saggio si interroga sulla portata e i limiti dell'uso di argomentazioni scientifiche nei conflitti ambientali. Senza dubbio lo sviluppo di contro-expertise da parte di movimenti e comitati si segnala come un carattere emergente e spesso efficace delle mobilitazioni, ma lo spostamento del conflitto sul piano scientifico ha anche un prezzo in termini di ampiezza e profondità della contestazione.