Il fenomeno del «turismo del pieno», comportando conseguenze socio-economiche e ambientali, può essere particolarmente
problematico per i territori da cui hanno origine gli spostamenti verso l’estero. È questo il caso del Friuli-Venezia Giulia,
dove da più di venticinque anni il legislatore regionale interviene nel mercato con misure volte a favorire i rifornimenti presso
i punti vendita locali. Nel gennaio del 2023, la normativa è stata nuovamente modificata in risposta alla situazione post
pandemica che aveva reso ampiamente conveniente il rifornimento oltreconfine. La nuova legge impone una riflessione sui
tratti caratterizzanti della politica, soprattutto nei suoi aspetti territoriali più rilevanti. L’introduzione di un extra-contributo
che va a beneficio dei residenti dell’intera area confinaria sottolinea la riacquisita importanza della distanza nella politica
per incentivare gli acquisti nella regione. L’analisi svolta rileva alcune peculiarità della fascia confinaria, rimarcando che, oltre
all’aspetto meramente geografico, debba essere considerata anche la dimensione socio-economica della normativa.