L'articolo si offre quale introduzione dei due saggi che il volume raccoglie in traduzione, entrambi vertenti sulla riparabilità extracontrattuale dei danni non patrimoniali nel diritto comparato e soprattutto statunitense. Una volta forniti i dati (ovvi, ma) necessari alla delimitazione del campo di interesse del volume, l'articolo si occupa di descrivere l’evoluzione e gli stilemi propri alle regole italiane sul punto, per poi segnalare gli insegnamenti più evidenti che i saggi tradotti porgono, sia per il nostro diritto che, più in generale, per lo studio comparatistico della responsabilità civile.