Fin dalle origini il kemalismo è stato considerato una categoria politica familiare dagli osservatori occidentali che, inizialmente, lo hanno ritenuto un antidoto a possibili derive oscurantiste asiatiche, di matrice staliniana e, più recentemente, al fondamentalismo islamico. Osservando la Turchia contemporanea, è inevitabile chiedersi se l'ideologia kemalista sia ancora un modello adeguato a interpretare la complessità del Paese che negli ultimi anni ha vissuto profondi cambiamenti e che appare caratterizzato da squilibri territoriali, fratture sociali e culturali all'origine di istanze politiche confliggenti. Sulla base di queste considerazioni, l'articolo analizza alcuni temi ricorrenti nel dibattito politico, interno, turco, diventati ormai oggetto di interesse internazionale, e che riguardano l'assetto istituzionale, le scelte economiche e le dinamiche etniche e regionali del Paese.