Le fonti giuridiche e gromatiche ci mettono direttamente a confronto co i comportamenti umani responsabili delle variazioni ambientali. I giuristi romani si sono assiduamente occupati delle strutture agrarie e dei condizionamenti da esse subiti a causa delle attività antropiche, nell'ottica degli esperti di diritto chiamati a valutare la rispondenza degli strumenti negoziali privati ai modelli offerti dal diritto, o a discutere l'esperibilità dei mezzi giudiziari in caso di controversia. I comportamenti privati, descritti dai giuristi, ci mostrano per un verso gli agricoltori all'opera per modellare lo stato dei luoghi alle loro esigenze produttive e, per un altro, il giudizio di valore (o di disvalore) pronunciato dall' "ordinamento giuridico" a riguardo delle alterazioni ambientali prodotte dalle attività umane.