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Robertsite: un nuovo fosfato di grotta scoperto nella Tagusan Cave(Palawan – Filippine)

Billi, Simone
•
Forti, Paolo
•
Galli, Ermanno
•
Rossi, Antonio
2013
  • Controlled Vocabulary...

Abstract
La Tagusan Cave è una cavità di attraversamento che si apre nel massiccio calcareo che ospita la famosa grotta Porto Pricesa Undergroud River nell’isola di Palawan (Filippine). Al suo interno sono state rivenute alcune pisoliti di colore nero che sono state campionate e quindi analizzate dal punto di vista tessiturale e mineralogico. Le analisi al microscopio ottico hanno evidenziato come queste pisoliti non siano omogenee ma siano costituite da un nucleo spesso costituito da una aggregazione di ooliti giallastre su cui si è depositata un’alternanza di sottili strati picei e rossastri. L’analisi mineralogica delle bande di accrescimento ha evidenziato la presenza, oltre a fosfati di calcio praticamente amorfi, di robertsite [Ca2Mn3(PO4)3O2•3H2O], un fosfato che non era mai stato segnalato prima in grotta. Sempre in queste bande, sulla base degli esami röntgenografici e delle analisi EDAX, si è ipotizzata la presenza anche di janggunite [Mn5-x(Mn,Fe)1-xO8(OH)6], di cui però non si è raggiunta la certezza. Nel nucleo invece è stato possibile identificare la presenza di strengite-Al [(Fe,Al) (PO4) •2H2O]. La genesi di queste particolari pisoliti è da mettere in relazione con i processi di digestione biologica del guano che all’inizio della loro evoluzione doveva essere abbondante nelle acque che fluivano nella grotta, mentre ora, l’apporto idrico è molto più scarso e proviene da stillicidi che hanno scarsa relazione con il guano medesimo. The Tagusan cave is a hydrologic tunnel in the karst massif hosting the famous Porto Pricesa Underground River in the Palawan Island (Philippines). It hosts some speleothems among which are worth to be cited some black pearls. A few of them have been sampled to be analyzed from the textural and mineralogical point of view. The optical microscope analyses put in evidence that the inner structure of these pearls is un-homogeneous, consisting of a nucleus often made by aggregates of yellowish oolites covered by alternated pitch-dark and reddish layers. The mineralogical analyses find out that the growing layers consist of amorphous phosphates and robertsite [Ca6Mn9(PO4)9O6(H2O)6•3(H2O)], which is here recognized, for the first time, as cave mineral. The x-ray patterns and the EDAX analyses suggest also the presence of janggunite [Mn5-x(Mn,Fe)1-xO8(OH)6], but no definitive proof of it has been yet achieved. Strengite-Al, [(Fe,Al)PO4•2H2O)] is the main component of the yellowish oolites in the pearl’s nucleus. The genesis of these peculiar cave pearls is strictly related to the biological digestion processes of the guano deposits. In fact at the beginning of their evolution the feeding water directly crossed guano deposits, while now the few still active dripping practically has no contact with it.
Archivio
http://hdl.handle.net/10077/9078
Diritti
open access
Soggetti
  • Minerali di grotta

  • Pisoliti

  • Cave Minerals

  • Cave Pearls

Visualizzazioni
4
Data di acquisizione
Apr 19, 2024
Vedi dettagli
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