La lotta di liberazione nel Litorale adriatico nazista (Operationszone Adriatisches Küstenland, Ozak) mostra una serie di specificità evidenti sin dal suo sorgere, destinate ad accentuarsi nel primo anno del suo sviluppo. Si tratta di caratteri genetici che derivano dalla natura di frontiera di tale territorio e differenziano la Resistenza alto-adriatica da quella dei quadri statali-nazionali più prossimi. Il saggio argomenta che rispetto a questi ultimi essa svolse una funzione di cerniera, di sovrapposizione e di scambio: fu la “porta” attraverso la quale nella storia della Resistenza italiana entrarono tendenze e dinamiche in atto nei Balcani e nell’Europa centrorientale. Non a caso le sue caratteristiche fondamentali furono la precocità, la transnazionalità, la radicalità delle opzioni politico-ideologiche. Tutte discendono dall’intreccio fra i modelli resistenziali italiano e jugoslavo: profondamente diversi fra loro, funzionali ai rispettivi contesti e alla collocazione internazionale che andavano man mano assumendo.