Il contributo affronta i meccanismi di diffusione di culti diversi nelle società del Mediterraneo antico, caratterizzate da un politeismo
fortemente inclusivo: queste si presentano permeate da un pragmatismo duttile determinato da contatti quotidiani con popoli, culture e pratiche religiose differenti. Una vita religiosa ‘plurale’ era alla base della civile convivenza, così come un rigoroso rispetto dei rituali era alla base
dell’ordine pubblico.