Virgilio introduce il personaggio di Camilla al termine del catalogo dei Latini nel libro VII dell'Eneide(vv. 803-817): da questa scelta scaturisce una vera tendenza nell'epica post-Virgiliana(per es. Ov. met. VIII 324 ff.; Val. Fl. V 610 ff.). La figura di Ippolita nel libro XII della Tebaide di Stazio, che chiude la processione della Amazzoni fatte prigioniere da Teseo si pone in contrasto con la straordinaria apparizione finale di Camilla: se Camilla rappresentava un nuovo modello di giovane guerriera warrior fedele a valori di verginità eroica, Ippolita, sconfitta e disarmata, è l'emblema dell'Amazzone che ha abbandonato la propria natura per acquisire un nuovo ruolo di moglie e madre.