Il presente paper focalizza il lascito metodologico e la progettualità di ricerca dello storico dell’anarchismo Claudio Venza (1947-2022). E ne traccia il suo originale, innovativo contributo a quella svolta culturale che, alla fine del Novecento, aveva investito la storiografia dell’anarchismo in Italia. Paese nel quale si stava formando una nuova generazione di storici, scientificamente attrezzati, formatisi in gran parte nei “luoghi del sapere libertario”, fuori dall’Accademia.