Le nuove correnti della terminologia, che hanno tratto beneficio da importanti apporti dello studio delle lingue speciali ma anche di altre discipline quali la linguistica cognitiva, la sociologia e la filosofia della scienza, si sono staccate da alcuni dei principi cardine della terminologia tradizionale di stampo prescrittivo ed hanno “riabilitato” concetti a lungo banditi dalla letteratura del settore. Il presente articolo intende focalizzarsi su due di questi concetti, vaghezza e connotazioni, per riesaminarne il ruolo nelle definizioni da una prospettiva sia terminologica che terminografica. Sulla scorta di esempi tratti da diverse discipline si illustrerà come nelle definizioni vaghezza e connotazioni non siano infrequenti e abbiano sovente una motivazione ben precisa. Sotto il profilo terminografico si evidenzierà l’importanza di conciliare analisi sincronica e diacronica e di integrare la definizione con informazioni fornite tramite contesti, note o il campo dedicato all’equivalenza interlinguistica, in modo da agevolare l’utente della
raccolta terminografica nella comprensione di concetti spesso non banali.