«I media hanno una grande capacità di influenza in positivo e in negativo: ci portano dal provincialismo al cosmopolitismo, espandendo i nostri confini del mondo, ma ci rendono anche sempre più passivi e schiavi del consumismo; ci divertono e al contempo ci imprigionano in un mondo di paure, ci informano, ma su cosa e come pare a loro. Ogni medaglia ha il suo rovescio, e come ogni potente tecnologia, gli esiti dipendono dall’uso che se ne fa; per questo i media richiedono grande responsabilità e consapevolezza da parte di chi vi lavora e li gestisce ma anche da parte di chi ne usufruisce» (E. Cheli, Difendersi dai media (senza farne a meno). Guida pratica per un uso più sano e consapevole dei media, 2005).
L’intervista di questo mese riguarda le notizienoncontrollatecheimassmedia divulgano e i cui effetti sulla popolazione possono essere dannosi fino a determinare vere e proprie psicosi di massa, con gravi rischi per la salute in particolare delle persone appartenenti a fasce maggiormente vulnerabili.
Un esempio paradigmatico è quello della vaccinazione antinfluenzale.
Come dichiarato da Walter Ricciardi, professore di Igiene presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma: «La vaccinazione rimane lo strumento più efficace per la prevenzione delle malattie infettive. È pertanto importante combattere le resistenze ideologiche e fare corretta informazione ai cittadini, sottolineando che la vaccinazione rappresenta una risorsa, non una minaccia, che contribuisce a guadagnare anni in buona salute».
Abbiamo chiesto un parere in merito alla cattiva informazione in ambito medico, farmacologico e profilattico alla dotto- ressa Maria Grazia Pompa, esperta non soltanto in igiene e medicina preventiva ma anche in analisi e gestione della comunicazione.