Nell'allestimento delle "Tre sorelle" Cechov chiese a Stanislavskij di far fare al personaggio di Natalja Ivanovna un movimento in scena "à la Lady Macbeth", contrapponendo alle incertezze delle tre sorelle, incapaci di trovare un'adeguata corrispondenza tra il loro linguaggio e la realtà agognata, una figura sicura di sé, capace di un linguaggio certo e definito.