Prendendo a prestito il titolo di un recente film potremo affermare che sempre più la nostra epoca si caratterizza come “età dell’incertezza”: la globalizzazione, l’avanzamento tecnologico, la velocità e la precarietà rappresentano i concetti pregnanti del nostro tempo.
In questo scenario si affacciano all’orizzonte le teorie del Life Design (Savickas et al., 2009) per comprendere i nuovi processi attraverso cui si snoda la costruzione del profilo professionale che da costrutto lineare – e per certi versi prevedibile – diviene percorso dinamico, un processo mai concluso che attraverso il dispositivo narrativo e riflessivo si configura come educazione interiore (Demetrio, 2001), progettazione professionale e di vita futura.