La fotografia aerea ha permesso la nascita di una nuova prospettiva sul mondo che attraverso la fotogrammetria si è trasformata nella possibilità di creazione di nuove mappe. L’incontro con la computer vision ha riportato le immagini alla loro originaria tridimensionalità attraverso la ricostruzione dei paesaggi che, grazie ai sistemi di posizionamento GPS, sono correttamente georeferenziati. Questo tipo di sistema, però, non supporta solo lo studio dello scenario attuale ma, a maggior ragione, può divenire uno strumento imprescindibile per la ricostruzione del paesaggio storico. Il contributo nasce dal tentativo di indagare le potenzialità di rappresentazione e interpretazione della ricostruzione fotogrammetrica tridimensionale a partire da fotografie aeree storiche. Il quale si può trasformare in uno strumento di supporto per le analisi delle criticità delle aree interne derivanti dalle differenze territoriali. Per questo si è scelto il caso studio della città di Viterbo e del suo territorio nel 1944, in una fase di passaggio tra l’area urbana contenuta quasi esclusivamente all’interno delle mura urbiche e lo sviluppo successivo all’esterno di esse, processo dovuto anche alla ricostruzione a seguito dei bombardamenti che colpirono duramente la città durante la Seconda guerra mondiale. Una ricerca applicata al confronto tra la moderna situazione territoriale e i cambiamenti storici avvenuti, con un focus sulla ricostruzione del paesaggio per identificare le problematiche e le possibilità di tipo divulgativo e operativo. A tale scopo si è cercato di implementare la Realtà Aumentata attraverso una visualizzazione tramite smartphone, per permettere di usufruire direttamente sul campo di un modello tridimensionale scalabile della Viterbo del 1944, favorendo, al contempo, lo studio, la divulgazione e valorizzazione della storia e del territorio della città.