Opzioni
Diritti linguistici e diversità culturale: Spagna, Italia, Europa (1945-1992)
STOLFO M
2014
Periodico
SPAGNA CONTEMPORANEA
Abstract
Quello del riconoscimento della diversità linguistica e culturale, della garanzia dei diritti linguistici, che fanno parte a pieno titolo del più ampio novero dei diritti fondamentali dell’uomo, e dell’esistenza di apposite fonti normative e di specifiche politiche, rappresenta senza dubbio un terreno in cui è possibile individuare elementi di contatto e di confronto tra Italia e Spagna.
Si propone una comparazione tra le due realtà proprio su quella che in Italia si chiama «tutela delle minoranze linguistiche» e in Spagna è invece definita «normalizzazione linguistica», individuando affinità e divergenze tra Stato italiano e Stato spagnolo ed eventuali relazioni e reciproche influenze.
In questo contesto la dimensione continentale, che comprende sia le Comunità europee e quindi l’Unione Europea, sia il Consiglio d’Europa e la CSCE-OSCE,
costituisce tanto un ulteriore termine di paragone quanto un soggetto (nella sua complessità ed effettiva pluralità) con cui Italia e Spagna a loro volta si interfacciano e si contaminano.
Il confronto tra Stato italiano, Stato spagnolo ed Europa riguarda in generale il periodo compreso tra la fine della seconda guerra mondiale e il 1992; tuttavia i riferimenti al Regno di Spagna sono limitati, per evidenti ragioni, al periodo compreso tra l’entrata in vigore della Costituzione
del 1978 e il 1992.
Diritti
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