La tecnologia nota come “verde pensile” fa riferimento ad una superficie vegetale
continua che non presenta, per posizione, giacitura o modalità di realizzazione,
continuità fisica, geometrica ed ecologica con il suolo naturale inverdito. Infatti, la sua principale applicazione si concretizza nell’involucro di edifici o volumi architettonici o tecnici fuori terra, oppure ancora interrati in tutto o in parte, ed assolve a svariate funzioni riferibili agli ambiti architettonico, energetico, della salvaguardia ambientale e della sostenibilità sociale. Il contenuto tecnologico delle coperture verdi risulta perciò arricchito – almeno in parte – dai benefici usualmente associati al suolo naturale vegetato, pur evidenziandone la differente composizione ed un conseguente diverso comportamento .
Le diverse tecnologie afferenti al “verde pensile”, applicabili all’intero involucro
edilizio, si differenziano dalle altre tipologie di involucro in quanto le finiture sono
costituite da individui appartenenti a specifiche specie vegetali – e non da materiali inerti ‘tradizionali’.