Nel 2018 si celebrano i cinquant’anni dall’uscita nelle sale di 2001: Odissea nello spazio, il film di Stanley Kubrick che ha rivoluzionato il genere fantascientifico e che è parte di una trilogia avveniristica insieme a Il dottor Stranamore. Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba (1964) e Arancia meccanica (1971).
Il mio lavoro di tesi ha l’obiettivo di investigare quali immagini della scienza e degli scienziati emergano da questi film. L’argomento non è mai stato affrontato a proposito della cinematografia kubrickiana in toto e difficilmente è stato trattato a prescindere da interpretazioni filosofiche, socio-politiche e religiose.
La tesi si compone di una prima parte di carattere introduttivo, in cui inquadro i tre film all’interno del percorso artistico di Kubrick e illustro le caratteristiche della fantascienza al cinema, le cui proiezioni fantastiche da sempre rispecchiano o influenzano la percezione pubblica della scienza.
Segue l’analisi dei film, che comprende una parte descrittivo-oggettiva e una interpretativa.