Al giorno d’oggi è molto comune utilizzare servizi basati su mappe online
per pianificare percorsi di trasporto, monitorare attività sportive o
cercare l’ubicazione dei negozi, tanto per fare alcuni esempi. Ma questo
crescente utilizzo della cartografia interattiva per acquisire informazioni
geografiche corrisponde anche a una maggiore capacità delle persone
di produrre dati spaziali? Il presente contributo mira ad indagare la
familiarità di un gruppo eterogeneo di persone con le mappe online. A
tal fine, è stato condotto un esperimento che richiedeva ai partecipanti
di identificare la posizione di specifici luoghi su mappe incorporate in
un questionario online. L’obiettivo era quello di valutare se la loro conoscenza
dei GIS influisse sulla qualità della loro attività di mappatura.
L’esperimento ha coinvolto circa duecento studenti dell’Università di
Udine ed è stato condotto in parte di persona e in parte a distanza.
Gli studenti, iscritti a vari corsi universitari, si differenziano per avere
diversi gradi di esposizione alla geografia e ai GIS nel loro percorso
formativo. Nell’articolo, dopo una breve presentazione dell’esperimento,
descriveremo innanzitutto le caratteristiche degli intervistati, come
quelle demografiche, istruzione e competenze informatiche, quindi si
analizzerà l’accuratezza della posizione dei dati spaziali che hanno fornito.
Infine, si valuterà la partecipazione e la qualità dei dati in relazione
alle caratteristiche dell’esperimento. I risultati rivelano che il metodo
di supervisione e la formazione GIS sono due fattori importanti per la
fornitura di informazioni geografiche di alta qualità.