La Sappho di Grillparzer è stata inserita a ragione dalla critica all'interno della tradizione del Künstlerdrama, tuttavia, di rado la tragedia dell’artista Saffo è stata considerata da una prospettiva di genere. Il contributo propone un close-reading del dramma e ne individua le principali fonti ponendo al centro dell'analisi la questione dell’inconciliabilità tra l’identità di donna e quella di artista al fine di mostrare come Grillparzer intese portare in scena non il dramma di un Künstler, ma la tragedia di una Künstlerin, non il malheur dêtre poète ma il malheur d’être poétesse, rappresentando il destino di una donna che avrebbe potuto affermarsi ed essere riconosciuta come tale nella società solo rinnegando la sua missione poetica ed “educazione estetica”.