Introduzione. Con oltre quaranta premi ricevuti e milioni di spettatori attivi già soltanto durante la messa in onda, Chernobyl rientra tra le opere con il maggior successo di critica e di pubblico nel panorama cinematografico e televisivo degli ultimi anni. Il caso è ancora più singolare se si considera che la miniserie unisce il racconto storico a quello scientifico per ricostruire, in cinque puntate, i fatti che la notte del 26 aprile del 1986 portarono all’esplosione del reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl.
Ci sono sempre più caso di prodotti di entertainment - siano essi film, serie tv, fumetti o romanzi - che prestano sempre più attenzione alla verosimiglianza scientifica, trovando così spazio anche nella comunicazione della scienza e nella didattica. Prescindendo dal pubblico a cui un prodotto televisivo si rivolge e dallo scopo con cui esso viene pensato e realizzato - poiché il documentario ha la dichiarata finalità di divulgare e informare mentre i film (o le serie) nascono per intrattenere - accuratezza, verosimiglianza e plausibilità del contenuto, scientifico ma non solo, e dei personaggi sono i confini entro cui valutare le modalità della trasmissione di un messaggio.
In questo contesto, il presente lavoro si è posto l’obiettivo di indagare in che modalità la miniserie coprodotta da HBO e Sky Uk ha rappresentato la scienza e gli scienziati sul piccolo schermo...