Il libro contiene la versione italiana ampliata di un lavoro apparso originalmente in inglese. Esso analizza le testimonianze, le interpretazioni e e le rappresentazioni europee in materia di istituzioni, leggi, diritto e giustizia in Cina tra '700 e '800, mostrando la prolungata coesistenza di visioni contrapposte e problematiche, che tuttavia andarono modificandosi nel corso dell'800 a favore di una visione fortemente stereotipata della Cina come paese di dispotismo, insicurezza, mancanza di tutela dei diritti e della libertà individuali. Il libro si concentra sull'analisi della discussioni intorno alle traduzioni del più importante testo giuridico cinese di epoca Qing che sia stato conosciuto nella cultura europea all'inizio dell'800.