Il lavoro analizza gli studi medici della Federal Aviation Administration e successivamente disamina gli aspetti neuro-psicocomportamentali, le diverse metodologie utilizzate nei vari studi, le considerazioni statistiche degli incidenti, la determinazione del numeratore e del denominatore, ai fini del calcolo del rischio di incidenti nel settore considerato. In ordine successivo passa alla comparazione delle posizioni e delle iniziative dagli USA e da paesi dell’UE. In conclusione, l’autore afferma che sulla base della vasta documentazione scientifica, la tesi sul possibile aumento del limite di età per i piloti dei servizi commerciali con equipaggi multi crew, può trovare sostegno e nella posizione della Comunità Medica Europea sia in alcuni studi statunitensi.