La pretesa di ancorare la tassazione alla «realtà economica», superando le «forme giuridiche» connesse al comportamento adottato dal contribuente, ritenuto ano- malo e fiscalmente vantaggioso (per alcuni, anomalo in quanto fiscalmente vantaggio- so), appare erronea e illusoria. Eppure è ancora questa, presso l’accademia, la spiega- zione più accreditata dell’elusione tributaria. Non sorprende, dunque, che l’identifica- zione dell’elusione con l’«abuso delle forme giuridiche» abbia condizionato gli atteg- giamenti giurisprudenziali dell’ultimo decennio, generando le note «formule» sull’«uti- lizzo distorto di strumenti giuridici idonei ad ottenere un vantaggio fiscale in difetto di ragioni economicamente apprezzabili», e che queste abbiano a loro volta influenzato la recente riformulazione della norma antielusiva.