‘AD ARTE. La casa si autorecupera a Trieste’ è un processo promosso dall’attore pubblico per generare innovazione nella manutenzione del patrimonio ERP. Forte è stato l’impegno da parte delle istituzioni nel creare le condizioni legislative necessarie a sostenerne l’avvio e nella selezione dell’immobile. Ancora più significativo è stato però il processo di co-progettazione, che il gestore sociale ha svolto in tutte le fasi di un percorso oggi arrivato alle soglie della bancabilità, ma che ancora si scontra con difficili passaggi procedurali. È proprio ripercorrendo gli ostacoli incontrati, che AD ARTE offre spunti di riflessione sui limiti a una sua replicabilità: dalla disponibilità a superare le inerzie delle routine pubbliche; al mantenimento di una coerenza tra intenti sociali e vincoli finanziari; sino alla consapevolezza di rivolgersi alle fasce reddituali più alte dell’edilizia sovvenzionata.