L'articolo analizza la politica del Partito comunista italiano in riferimento alle regioni di frontiera dell'alto Adriatico all'indomani della Seconda guerra mondiale, nelle sue relazioni con i contenuti della linea di fronte nazionale applicata dal segretario del partito Palmiro Togliatti, l'evoluzione del quadro internazionale nelle fasi iniziali della Guerra fredda e la complessa interazione con la politica di "classe contro classe" sostenuta dal Partito comunista nella confinante Jugoslavia.