La ricerca ha come principale obiettivo l’indagine storica, geografica e cartografica su alcune caratteristiche e sulle principali funzioni del porto della città di Messina tra il XII ed il XVI secolo, messe a confronto con il quadro attuale.
L’analisi cercherà di ricostruire aspetti della facies urbana della città e in particolare il ruolo svolto dal suo porto, tra l’epoca basso-medievale e la prima età rinascimentale. A causa della sostanziale carenza e di una certa genericità delle rappresentazioni del periodo medievale riguardanti il porto di Messina, solo attraverso lo studio delle fonti storiche e letterarie è possibile ricostruirne un’immagine abbastanza attendibile. Tra il XII ed il XVI secolo la città ed il suo porto risultano essere scenario di vivaci scambi commerciali così come di operazioni belliche per il controllo del territorio e, più in generale, del Mediterraneo.
L’indagine successivamente verterà sullo studio delle rotte più diffuse con partenza dallo scalo della città dello Stretto. Messina è oggi il primo porto d’Italia per movimenti passeggeri e recentemente, con il cambiamento della tipologia dei trasporti marittimi, punto di imbarco e sbarco crocieristico di numerose ed importanti agenzie di navigazione. L’approdo è ritenuto, per la sua posizione strategica, uno dei porti naturali più sicuri del Mediterraneo e sarà importante studiare il ruolo del territorio che circonda la zona portuale, il paesaggio naturale e cogliere, tra continuità e discontinuità, i “segni” dello sfruttamento dell’area.