I rapporti di Pier Paolo Pasolini con la musica sono molto complessi e, allo stesso tempo, di estremo interesse. Egli, infatti, aveva insite nella propria personalità le condizioni per potersi esprimere musicalmente. La musica, pertanto, nella sua parabola artistico-esistenziale non costituisce un semplice oggetto d’indagine, come potrebbe invece esserlo in una monografia dedicata ad altri registi o scrittori. Il mondo dei suoni, che accompagna la sua biografia e incessantemente la sua poetica, è invece una delle chiavi primarie per accedere al suo pensiero. Nel passare in rassegna i principali momenti di questo universo - che spazia da Bach alla musica etnica, dal cabaret di Laura Betti alla canzone d’autore - il volume cerca di mettere in risalto come i suoi amori, le sue infatuazioni musicali, nascano proprio da questo sentire e, allo stesso tempo, siano straordinariamente in sintonia con i percorsi della sua parabola di intellettuale ed esistenziale in senso lato. Il libro dedica così alcuni capitoli alla musica nel cinema di Pasolini, altri alle suggestioni sonore presenti nei suoi romanzi e nelle sue poesie e altri, infine, alle musiche nate a partire dai suoi testi.