Il Novecento ha prodotto l'agenda architettonica del XXI secolo, o almeno di questo primo scorcio di secolo. Non che la contemporaneità non abbia portato a esplorare nuove tipologie e forme architettoniche, ma è palese che, almeno nella città europea, il tema di rimettere in circolo le vestigia del Novecento è pratica comune: ospedali, mattatoi, manicomi, caserme, sanatori e fabbriche sono tra le tipologie di manufatti che hanno dato struttura, forma e "modernità" alla città dalla fine del XIX secolo per inoltrarsi nel XX, ed oggi si pongono come materiali disponibili e complessi da riutilizzare.